Hosteria Pas Dosè, il piemonte a Reggio Emilia

Da qualche mese a questa parte Reggio Emilia ha una nuova osteria. Si chiama Pas Dosè, e ha inaugurato a inizio dicembre a due passi dal centro storico, dentro una residenza sulla circonvallazione all’altezza della caserma Zucchi (precisazione che capirà solo chi abita in zona 🙂 ).

Mi sono resa conto che nell’ultimo periodo nel piccolo centro di Reggio stanno fiorendo tantissimi nuovi locali e ristoranti che servono cose molto diverse ma che nella maggior parte dei casi sono accomunati da una gestione molto giovane. Che siano cocktail, tapas o, come nel caso del Pas Dosè, cucina tipica piemontese vedere il guizzo in più della gestione super giovane mi fa sempre molto piacere.

Ambiente e atmosfera

Ma non perdiamoci…Pas Dosè: una hosteria piemontese, dicevamo. Iniziamo col dire che cos’ha di osteria. Ha un arredamento molto semplice ma piacevole, tavoli di legno grezzo su cui si mangia senza la tovaglia e un’atmosfera senza troppe pretese e molto rilassante. Il servizio è simpatico, alla mano e fatto di persone molto competenti sui prodotti e sulla carta dei vini, mentre i piatti in menu’ credo stuzzicano abbastanza la curiosità’ degli ospiti.

Altra zona molto bella del loclae e’ la cantina ristrutturata e arredata che si trova al pino inferiore. Per ora non e’ ancora molto usata ma i proprietari vorrebbero organizzarci degustazioni e altre serate particolari. Molto bella e accogliente!

Il Menù

Ho mangiato in questo ristorante in due occasioni diverse. La prima volta ho provato un menu’ molto incentrato sui sapori piemontesi e come antipasto ho assaggiato la salsiccia di Bra su pane rustico, caponata piccante di peperoni e capperi, mentre al mio tavolo hanno scelto la bagna càuda con verdurine fresche (altro caposaldo della cucina piemontese). Devo dire che gli antipasti sono le portate che, in quella occasione, mi hanno convinto di più, entrambi buonissimi e ben realizzati (la salsiccia di bra era pazzesca!).

Apprezzo tantissimo quando, come in questo caso, in un locale ti portano un piccolo entrée appena finito di ordinare.

Passando ai primi, abbiamo provato il raviolo piemontesi al burro nocciolato e salvia e i tagliolini burro e tartufo. Devo dire buoni, ma non mi hanno colpita particolarmente, peccato non aver assaggiato i gnocchi al Castelmagno con granella di nocciole delle Langhe di cui avevo sentito tanto parlare (erano terminati quella sera).

In occasione della seconda cena trascorsa al Pas Dosè ho invece provato la raclette e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Il ristorante ha infatti deciso di inserire da subito la formula Raclette nel menu’ e di munire tutti i tavoli di una presa elettrica a cui attaccare comodamente la macchina per fondere il formaggio. Ottima la qualità’ del formaggio raclette e servito davvero a regola d’arte con lo strumento giusto e gli ingredienti giusti (e fidatevi che in un anno di vita vissuto nella regione madrepatria della raclette di esperienza me ne sono fatta 😉 ). Trovo che questa sia una delle chicche di questo locale, ben realizzata e decisamente nuova come idea (che io sappia questo e’  il primo ristorante che serve raclette a Reggio Emilia).

Altro piatto forte, e che ho ordinato in entrambe le occasioni, e’ il tagliere di Cioccolateria mista al taglio. Il cameriere si presenta al tavolo con un grande vassoio pieno di lastre di cioccolato e cioccolatini tra cui poter scegliere e te lo taglia sul momento. Cioccolato buonissimo, di tantissime varietà’ diverse e servito in modo creativo e divertente. In generale i dolci mi sono piaciuti tantissimo in entrambe le occasioni, golosi e ben realizzati.

Oltre ai piatti tipici della tradizione piemontese e alla raclette, menu’ si possono trovare anche tante alternative vegetariane e soprattutto insalate e taglieri di salumi (che mi hanno detto molto buoni) che rendono il locale invitante a tutte le tipologie di clienti ma anche a tutti gli orari della serata. Che sia per un aperitivo un po’ più raffinato o per una cena leggera ma gustosa al Pas Dosè troverete sicuramente un luogo accogliente e non ingessato in cui passare una piacevole serata.

Wrap-up e conto

Ricordando che e’ un locale che ha aperto da poco e sta ancora crescendo, per riassumere le mie impressioni, credo che nel menù ci sono ancora un paio di cose su cui si può lavorare, come la presenza di pasta fresca e pane non fatti in casa, ma per quanto riguarda ambiente e servizio, trovo che questo locale abbia tutte le carte in regola per diventare un posto molto frequentato e amato a Reggio e provincia. Piccolissima pecca, ho trovato il conto leggermente salato per essere un locale che ha aperto da poco e in proporzione alla dimensione delle portate (intorno ai 35/40 euro in entrambe le occasioni).

6 Comments

  1. 28 marzo 2017
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    La salsiccia di Bra! Io abito proprio a Bra, dove producono questo prodotto che mi fa sentire molto orgogliosa – manco la facessi io 😉
    Non ho mai avuto occasione di provare la cucina piemontese al di fuori della mia regione, ma se capito da quelle parti mi piacerebbe provare questa osteria.
    Buona giornata ❤

    • Veronica
      29 marzo 2017
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      Ma dai Silvia non lo sapevo fossi di Bra, ma che figo, fai benissimo a esserne orgogliosa 🙂 !! Io invece per assurdo non sono mai stata in Piemonte e non ho mai mangiato piatti di quelle parti se non in questo ristorante. Dovremmo scambiare le case per una settimana cosi tu ti puoi dare alla pazza gioia con tortelli cappelletti e parmigiano e io con salsiccia di bra e e altre leccornie piemontesi :D!!! UN abbraccio, ciao ciao

  2. 28 marzo 2017
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    Che bontà! io e mio marito siamo stati a Reggio Emilia la scorsa estate, ma da come dici credo non avessero ancora aperto, peccato! Io mi segno il nome del locale, casomai si ri capitasse da quelle parti non ce lo facciamo scappare… 🙂

    • Veronica
      29 marzo 2017
      Reply

      Ciao Giulia, si ha aperto davvero da inizio dicembre quindi poco poco pero’ se passate di qui vi consiglio di passarci anche solo per un aperitivo, anche perche’ sta a due passi dal centro storico!! A presto 🙂

  3. 28 marzo 2017
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    Trovo molto carino l’ambiente, poi già che si chiama “hosteria” per me ha una marcia in più (ma è un mio retaggio). Certo i prezzi non aiutano a lanciare il progetto ma evidentemente è una scelta voluta. Da provare ma con la consapevolezza di non uscire di lì con la pancia che scoppia 😀
    Ciao!

    • Veronica
      29 marzo 2017
      Reply

      Ma si, il conto forse e’ stata davvero l’unica pecca della serata, anche se la pancia piena dipende da quello che mangi in effetti perche’ dopo la raclette eravamo pienissimi!. Comunque sono sicura che sia una decisione presa dai proprietari e non ha condizionato il mio tornarci una seconda volta 😉 !!
      A presto 😀 !!

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