#Ilmiobagaglioper il kruger Park, Consigli pre-partenza

Organizzare un viaggio in Sudafrica.

Organizzare un viaggio in Sudafrica.

Anche se un po’ a ridosso della data di partenza volevo raccontarvi quale sarà la meta del nostro prossimo viaggio. Proprio in queste ore sto facendo le valigie e ho pensato, che il bellissimo e utilissimo tag #Ilmiobagaglioper, ideato da Daniela, l’autrice del blog L’orsa nel carro, cadesse proprio a fagiolo per raccontarvi come ho organizzato la valigia in vista di questa partenza.

Venerdì partiremo per il Sudafrica e passeremo dieci giorni presso la struttura del Protea Hotel Kruger Gate vicino alla città di Skukuza, nella regione del Mpumalanga proprio alle porte del parco nazionale kruger.

Un viaggio di lavoro che si è tramutato in un’occasione imperdibile per spuntare finalmente dalla mia lista delle cose da fare prima di morire, una delle esperienze che da anni campeggiava al primo posto, quella del safari. Non sarà un viaggio in Sudafrica nel senso classico del termine, non gireremo molto e non avremo l’opportunità di visitare il paese nella sua totalità ma ci dedicheremo praticamente solo ai safari e a esplorare la regione.

So che in tantissimi da voi hanno già vissuto un’esperienza di questo tipo, in Sudafrica o in un altro parco africano, quindi, se avete qualsiasi tipo di consiglio o suggerimento su qualunque parte del viaggio, non esitate a scrivermi, ci sarà tutto sicuramente molto utile.

La valigia: lo zaino

Da qualche anno a questa parte, quando posso, viaggio sempre con lo zaino in spalla. Nel tempo ho sviluppato un’intolleranza ai trolley e adesso li trovo sempre molto scomodi e poco pratici. Lo zaino mi da una sensazione di libertà e controllo che è impagabile. Mi sento più serena con lo zaino sulle spalle e avere le mani libere, per fare tutto senza avere il timore di perdere di vista la valigia, mi da molta sicurezza. Generalmente viaggio con uno zaino da trekking da 50 litri che è allo stesso tempo capiente, leggero e impermeabile, e in cui riesco a far stare tutto quello che mi serve (di solito 🙂 ).

Infatti, anche se viaggio backpacking, la mia tendenza a portare più indumenti di quelli di cui avrò realmente bisogno non si è ridimensionata. Per ovviare a ciò, un valido alleato sono le comodissime buste da sottovuoto per indumenti. Si comprano al supermercato e non hanno bisogno di alcun macchinario per fare il vuoto ma semplicemente vanno arrotolate per far uscire l’aria e chiuse ermeticamente. Vi assicuro che funzionano e che regalano tanto spazio in valigia.

Per questo viaggio il mio zaino conterrà per la maggior parte abiti comodi e di materiali tecnici. A novembre, in Sud Africa, dovrebbe fare caldo perché è piena primavera, ma per il safari mi porterò pantaloni lunghi, maglie a maniche lunghe e anche calze che coprano interamente la caviglia. So che qualcuno mi dirà che morirò di caldo ma in altri viaggi, ho provato sulla mia pelle che durante questo tipo di attività, essere ben vestiti è una protezione fisica e reale nei confronti delle zanzare e di altri insetti.

Anche in questo caso, se avete consigli su come vestirsi al meglio per fare un safari fatemelo sapere :)!

Contanto che staremo via in totale 10 giorni In valigia metterò anche:

  • Un paio di scarpe da trekking
  • Una giacca a vento e una sciarpa leggera (per le escursioni all’alba e al tramonto)
  • Una maglietta al giorno più un paio di riserva, massimo tre paia di pantaloni e due felpe
  • Un vestito per stare in albergo
  • Un costume da bagno che non si sa mai (l’albergo ha la piscina 😉 )
  • Un cappello con visiera
  • havaianas
  • Occhiali da sole (indispensabili!)

Organizzare un viaggio in Sudafrica.

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Il bagaglio a mano: lo zaino della macchina fotografica

Quasi sempre quando partiamo per un viaggio, più impegnativo di un fine settimana, il nostro bagaglio a mano viene interamente riempito dall’attrezzatura della macchina fotografica.

Ma organizzare una buona borsa della macchina fotografica non è mai semplice, perché deve essere specifica per quel viaggio e per le foto che si pensa di voler fare, ma non deve contenere nulla di superfluo, altrimenti diventerà molto pesante e ingombrante per nulla.

Per questo viaggio la nostra attrezzatura comprenderà:

  • La fedelissima D7000 e la nostra prima macchina fotografica, una piccola D60 che svolge ancora egregiamente il suo lavoro.
  • L’adorato 35mm, perfetto per fotografare i dettagli.
  • Un 85mm.
  • Un 11-16mm, che io utilizzo molto per le foto di panorama.
  • Un treppiedi con il quale poter fare foto in notturna e time lapse

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In occasione di questo viaggio abbiamo deciso di acquistare un teleobbiettivo 120-400mm. Niente di eccessivo, ma speriamo ci aiuterà a cogliere anche qualche animale lontano nascosto tra il fogliame. Novembre in effetti non è esattamente il periodo migliore per recarsi in Sudafrica. Come vi dicevo è primavera, quindi gli alberi sono pieni di foglie e le pozze di abbeveraggio piene e gli animali tendono a essere meno visibili perché si mimetizzano meglio e perché hanno meno bisogno di uscire allo scoperto per cercare l’acqua.

Per chi fosse interessato, obbiettivi di questo tipo che spesso possono risultare molto costosi e riservati a una nicchia di foto che si fanno solo in determinati viaggi, possono essere noleggiati. Ci sono molti siti (e ormai anche molti negozi di fotografi) che offrono questo servizio. Potrebbe essere una soluzione per chi non ha necessita di comprare un teleobiettivo ma che non vuole lasciarsi scappare l’occasione di fare foto di un questo tipo.Organizzare un viaggio in Sudafrica.

Sfrattando i vantaggiosissimi sconti dell’ultimo balack friday abbiamo acquistato anche la nostra prima action cam. Siamo ancora totalmente inesperti, ma direi che questo viaggio sarà l’occasione perfetta per imparare ad usarla.Organizzare un viaggio in Sudafrica.

La guida: National Geographic

Anche se non mi servirà leggerla tutta, ho deciso di comprare comunque una guida del Sudafrica, anche perché, per me un viaggio non si concretizza fino a quando non entro in libreria per comprarne la guida. Credo che la scelta della guida turistica sia molto soggettiva e personale. C’è chi proprio non la usa, chi si affeziona e si affida sempre alla stessa collezionandole gelosamente nella libreria di casa, e a chi piace cambiare in base al tipo di viaggio. Io appartengo all’ultima categoria e ultimamente sono le guide della National Geographic che mi tengono compagnia durante il volo di andata.

Per il Sudafrica sono stata ancora più spinta ad acquistare questa guida, dal fatto che ha una sezione separata dedicata interamente al kruger park. Se non le avete mai provate ve le consiglio. Le trovo molto pratiche, compatte e con informazioni mirate e interessanti, ma sopratutto, è innegabile che abbiano le foto più belle ;)!Organizzare un viaggio in Sudafrica.Organizzare un viaggio in Sudafrica.

I vaccini: solo quello antimalarico

Questa volta nel mio beauty case ci sarà anche un farmaco antimalarico. E la prima volta nella mai vita che mi sottopongo alla profilassi antimalarica, nemmeno per andare in Cambogia la feci, ma questa volta era davvero necessaria. La zona del kruger parc è una delle poche in Sudafrica in cui è presente la malaria e per la quale si consiglia caldamente di fare la profilassi prima di partire. Anche questa è una decisione strettamente personale quindi non mi sento di consigliarvi nulla di specifico. Posso solo dirvi che ll mio medico, per evitare di farmi sembrare un bigné alla crema ambulante agli occhi delle zanzare, mi ha prescritto il Lariam. A differenza del più conosciuto Malarone, il Lariam è gratuito e passato dal servizio medico nazionale. Non è adatto ai viaggiatori last minute perchè la somministrazione va iniziata due settimane prima della data della partenza. Comunque, se non ci si reca nella zona del Kruger in realtà non è necessario fare la profilassi per il Sudafrica.Organizzare un viaggio in Sudafrica.

Una persona saggia un giorno mi disse che Il modo migliore per evitare di prendere la malaria (o qualsiasi altra malattia) rimane comunque no essere punti dalle zanzare 🙂 ! In effetti è vero, quindi oltre allo spray antizanzare e ai vestiti, anche in occasione di questo viaggio pretratteremo gli zaini con il fidato Bio Kill. Ve ne avevo già parlato in questo post e dopo averlo usato in Cambogia devo dire che le ottime recensioni che avevo letto riguardo questo prodotto si sono rivelate fondate. Si tratta di un liquido inodore e incolore che va spruzzato sullo zaino e/o sugli indumenti qualche ora prima di entrare in contatto con l’ambiente esterno. Premette di creare una barriera protettiva nei confronti di molti degli insetti più comuni ed evita che entrino all’interno dello zaino e che vi si appoggino addosso. Non è tossico per la pelle e basta una sola applicazione per proteggervi per quasi tutto il viaggio. Noi ci siamo trovati molto bene e lo abbiamo acquistato anche in occasione di questo viaggio. Si trova generalmente nelle farmacie più fornite e si può usare anche sulle finestre e sulle porte di casa.dsc_8792

Sperò che alcuni dei miei consigli vi possano venire utili in futuro, intanto, saluto Daniela e aspetto i vostri suggerimenti e i vostri commenti.

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6 Comments

  1. 1 dicembre 2016
    Reply

    Non ti posso dare suggerimenti perché non sono mai stata in Africa, ma ti rubo l’idea delle borse sottovuoto: non sapevo che esistessero anche in questa versione, senza che sia necessario tirare via l’aria con l’aspirapolvere! Le ho trovate su Amazon proprio ora: questa sera mi studio le dimensioni e poi le compro. Grazie per il suggerimento.
    Fai buon viaggio 🙂

    • Veronica
      1 dicembre 2016
      Reply

      Grande, sono già felice se ho dato un’idea nuova a qualcuno!! Le buste sotto vuoto io le adoro al ritorno dai viaggi, quando cerchi di rifare la valigia come all’andata ma non ci sta più la roba che prima si incastrava perfettamente :)!! Te le consiglio tanto!
      Un abbraccio

  2. 2 dicembre 2016
    Reply

    Un viaggio pazzesco ti aspetta. Sarebbe il mio sogno fare un safari in Africa. Ti seguirò con curiosità. Ps: anche noi abbiamo scelto quella guida quando siamo andati a Cape Town e ci siamo trovati molto bene! Buon viaggio!

  3. 3 dicembre 2016
    Reply

    Eccomi! Intanto ti ringrazio per aver partecipato al tag con il tuo prezioso contributo e poi ti ringrazio anche per la dritta delle buste sottovuoto! Fantastiche, ed io che pensavo che ci volesse necessariamente l’aspirapolvere per creare il sottovuoto: la versione arrotolabile proprio non la conoscevo!
    Anche io sono una convinta backpacker e la sfida è viaggiare sempre più leggera….sto rischiando seriamente di diventare una profuga hahhahah! 😛
    Fantastica la tua destinazione, con quell’attrezzatura farai un reportage pazzesco!
    Fai buon viaggio e grazie ancora Veronica 😉

    • Veronica
      5 dicembre 2016
      Reply

      Grazie a te Daniela, il tag è davvero molto imteressante. Sono super felice che le buste vi siano piaciute, io ne sono una grandissima utilizzatrice;)! Dentro lo zaino poi sono comodissime! Comunque ti capisco, anche io quando sono in viaggio zaino in spalla mi sento un po’ profuga:D!!
      A presto e un saluto grande

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