Vietnam: Itinerario di due settimane da HANOI a Ho Chi Min City

Abbiamo soggiornato in Vietnam per circa tre settimane, ma una di queste è stata dedicata ad un impegno lavorativo del mio compagno, quindi gli effettivi giorni in cui abbiamo potuto visitare il paese sono stati all’incirca 15. Il nostro itinerario è stato decisamente classico: siamo atterrati ad Hanoi, nel nord del paese, per poi spostarci di tappa in tappa verso sud lungo la costa fino a raggiungere il delta del fiume Mekong e Ho Chi Min City da cui, con un volo interno, siamo tornati Hanoi per infine ripartire per l’italia.

Una cosa che sicuramente bisogna tener ben presente quando si organizza un itinerario in questo paese è che da nord a sud il Vietnam è molto vasto: più di 1700 km da Hanoi a Ho Chi Min City… in pratica piu’ della estensione nord-sud dell’Italia! Per quanto possa sembrare una considerazione banale non ci si rende veramente conto dell’impatto che questo potrà avere sul viaggio da casa, e va tenuto in considerazione che distanze e tempi di percorrenza sono ben più grandi di quello che ci si aspetterebbe guardando semplicemente la cartina da Google Maps. Nel nostro caso, nonostante i trasporti siano stati davvero molto efficienti, muovendoci solo via terra con autobus e treni, due settimane sono state il tempo giusto per poter raggiungere il delta del Mekong e tornare ad Hanoi. Ovviamente abbiamo il piccolo rimpianto di non aver potuto visitare il nord del paese (ci è dispiaciuto dover rinunciare a località spettacolari come Sa Pa o Cao Bằng) ma non si può visitare tutto, e con due settimane se ci si vuole godere la bellezza che si ha intorno (o anche semplicemente contenere i costi), a qualcosa bisogna rinunciare 🙂 .

I dettagli su ciascuna tappa sarebbero veramente troppi per condensarli tutti in questo post, quindi qui sotto trovate intanto la mappa del nostro viaggio e giusto una breve descrizione di tutte le nostre tappe per darvi un’idea di tutto quello che abbiamo visto e lasciarvi con uno spunto per un vostro itinerario.

A breve conto di pubblicare una serie di post dedicati alle varie tappe, e a quello che abbiamo imparato, e che potrebbe aiutarvi, per pianificare un viaggio on-the-road in Vietnam. Quindi considerate questo come solo un assaggio… 🙂

HANOI E LA BAIA DI HA LONG

Prima tappa del nostro viaggio, e primo vero impatto con il Vietnam e con i vietnamiti. Abbiamo dedicato a questa capitale del nord quasi quattro giorni di cui uno però trascorso in visita alla baia di Halong. Hanoi è una città viva, vibrante, colorata e piena di affascinanti attrazioni storiche. Noi abbiamo deciso di dedicarle un giorno in più rispetto a Ho Chi Minh City, e mai scelta fu più giusta secondo noi, perché abbiamo assolutamente adorato questa città. Un consiglio spassionato su Hanoi è infatti quello di non seguire troppo quello che dice la guida, ma di perdetevi letteralmente tra le vie dei suoi quartieri storici, girare il più possibile in modo casuale e lasciarvi conquistare dalle immagini di vita quotidiana.

Visita ad Halong Bai 

A circa 160 km ad est della capitale Hanoi, non lontano dal confine con la Cina, si trova la splendida Ha Long Bay, forse uno dei luoghi più fotografati di tutto il paese e imperdibile tappa di ogni viaggio in Vietnam. Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, la baia di Ha Long, comprende circa duemila piccole isole è grotte bagnate dalle acque del golfo del Tonchino e In lingua vietnamita il termine “Hạ Long” significa “dove il drago scende in mare”. 

Infatti, a questo piccolo angolo di mondo è legata una leggenda che ha le sue origini nella battaglia che i vietnamiti combatterono contro gli invasori cinesi. La leggenda narra che i vietnamiti chiesero soccorso agli dei, che inviarono una famiglia di dragoni per aiutarli. Questi dragoni iniziarono a sputare gioielli che si trasformarono nelle numerose isole che punteggiano la baia che formarono una muraglia contro gli invasori salvarono dall’invasione quello che oggi è l’attuale Vietnam.

Come organizzare la visita 

Noi abbiamo scelto di organizzare una gita in giornata. In molti vi diranno invece che la cosa migliore è pernottare su una delle tipiche barche vietnamite, dormendo a bordo e godendosi il tramonto sulla baia! 

Non sono qui per contraddire nessuno ovviamente, ma noi abbiamo scelto la gita in giornata che a mio parere ti permette di goderti a pieno le bellezze delle bia tenendo costi è tempi contenuti.

Nota dolente! Purtroppo, che sia la visita in giornata o quella di due giorni, è un po complesso organizzare questa esperienza in piena autonomia ma è sempre necessario rivolgersi ad una delle tantissime agenzie locali che organizzano i tour da Hanoi. Non avrei nemmeno idea di quanto potrebbe costare organizzare tutto da soli,ma alla fine le agenzie si rivelano secondo il mio parere molto comode, perché si prendono carico di tutto dall’inizio alla fine del tour. Il prezzo si è aggirato intorno ai 50 dollari americani a persona, comprensivi di trasporti da e per l’hotel, pranzo e giornata di navigazione sulla baia. Anche per le agenzie non saprei bene quale consigliare perché ce ne sono davvero tantissime, ma mi sento di dire che ognuna vale l’altra. Unico consiglio girate due o tre agenzie confrontare prezzi e servizi e poi scegliete la più conveniente. Molto spesso saranno gli stessi alberghi o proprietari di guest house e B&B a proposi di organizzare per voi la gita.

La mattina alle 5 ci sono venuti a prendere in hotel e con un van ci hanno portato in un paio d’ore ad Ha Long Bay e poi da lì siamo salpati per la baia. La giornata prosegue con un’intensa navigazione saltellando tra un’isola e l’altra passando tra profonde grotte con grandi formazioni calcaree a panorami mozzafiato raggiungibile solo arrampicandosi su pendenti scalinate. La maggior parte delle iosette è disabitata e la natura le avvolge completamente come una coperta verde, selvaggia e incontaminata.

Siamo rientrati al porto a fine giornata godendo di una splendida golden hours sulla baia è infine ci hanno accompagnato ai singoli hotel per circa l’ora di cena.

Cibo

Il pranzo viene servito sulla barca ed è tutto a base di specialità vietnamite: involtini, pesce, noodles, pollo, riso.

HUE

Il quarto giorno siamo partiti da Hanoi alle 8 di sera e dopo 12 ore di viaggio notturno a bordo di uno sleeping bus arriviamo a nella bellissima Hue. Sicuramente aiutati da un cielo azzurro terso siamo rimasti incantati dalla Cittadella Imperiale (una piccola Città Proibita a tutti gli effetti) con i suoi innumerevoli e coloratissimi palazzi e templi.

Se state pianificando un viaggio di due settimane, non vi cosiglio di trascorrere un tempo più lungo di un paio di giorni in questa città. Noi siamo stati solo un giorno. Siamo comunque rimasti soddifatti e riteniamo di essere riusciti a fare una visita abbastanza completa, anche se, con il senno di poi, avremmo potuto fermarci anche una mezza giornata in più. Alla fine lo abbiamo trovato comunque un tempo sufficiente per apprezzare la sua anima da ex sede degli imperatori della Dinastia Nguyen.

HOI AN

Al quinto giorno del nostro viaggio arriviamo nella famosissima Hoi An, uno dei luoghi più visitati di tutto il paese, un’esplosione di muri colorati, fiori e… lanterne! Sicuramente una delle città più suggestive e pittoresche di tutto il Vietnam, Hoi an, detta anche la città delle lanterne, è una tappa che tutte le guide definiscono quasi obbligata quando si visita il paese, e solo dopo esserci stata ho davvero capito il perchè. I nostri consigli: Non perdetevi assolutamente il tramonto sulle sponde del Thu Bồn River, comprate il biglietto per visitare il quartiere vecchio ( 120.000 Dong, circa 5 euro), fermatevi per un pranzo al Chợ Hội An, uno dei mercati principali della città, ma sopratutto prenotate una gita fuori porta ai templi di  MY SON. Queste rovine perse nel cuore della fitta vegetazione vietnamita e  lasciate in eredità dall’antico popolo Cham, sono le più importanti e grandi di tutto il paese e si trovano a circa 45 minuti dalla città di Hội An quindi, non potete assolutamente lasciarvele scappare. Ci sono tanti modi per raggiungerle tra cui prenotare una visita con un pulmino attraverso una delle tante agenzie locali, oppure noleggiare una macchina con autista o un motorino. 

Qualunque sia il mezzo con il quale vi ci recherete il mio consiglio è di visitare questo sito  la mattina presto (i cancelli aprono alle 8.30) sia per evitare la folla di turisti, sia perchè potrete godere di temperature più fresche è di una luce più calda è che illuminerà i templi di una bella tonalità rosa, vi costerà forse una bella alzataccia ma fidatevi ne varrà la pena. Il biglietto d’ingresso costa all’incirca 100.000 Dong (4 euro). Tutto il sito archeologico è immerso in una giungla lussureggiante, quindi un consiglio spassionato, se non volete diventare la colazione delle zanzare, è di riempirvi di repellente anti zanzare è di indossare pantaloni lunghi e  maglie a maniche lunghe.

QUY NHON

A Quy Nhon siamo arrivati dopo un viaggio in treno da Da Nang (città che non siamo riusciti a visitare ma in cui abbiamo dormito una notte) ed è stata la meta in cui, come già vi accennavo, ci siamo fermati per circa 5 giorni per un impegno lavorativo del mio compagno. Una piccola e placida cittadina di mare in cui il turismo, probabilmente fiorente qualche anno fa, è ormai decisamente in calo, e dove è possibile ammirare la vita dei vietnamiti che scorre in modo normale, semplice e  senza troppa fretta, tra piccoli negozietti locali, grandi monumenti al paese, e alberghi di grandiosa decadenza (di rimando vagamente a scenografie à la Wes Anderson).

DALAT

Nascosta tra i monti centro-meridionali e circondata da foreste, laghi e piantagioni di frutta, Dalat è stata la quinta meta del nostro viaggio. Eravamo partiti per questa località di montagna con l’idea di goderci i suoi dintorni con camminate ed escursioni ma purtroppo siamo stati davvero poco fortunati con il meteo. Arrivati in città, ad accoglierci abbiamo trovato piogge battenti e temperature basse . Purtroppo, con le previsioni stabili su un maltempo insistente per tutti i giorni in cui avevamo deciso di rimanere a Dalat, abbiamo quindi deciso di cambiare i nostri piani, e già la mattina dopo siamo ripartiti alla volta del Sud. Ma non ce ne siamo andati prima di visitare il suo magnifico mercato centrale. Uno dei più colorati e vissuti che abbiamo visto in tutto il nostro viaggio. Tappa che non abbiamo potuto apprezzare come previsto, ma che ci sentiamo di consigliare, sperando nella clemenza degli elementi!

HO CHI MINH CITY

Da Dalat, in poche ore di bus siamo arrivati nella vera capitale del Vietnam: Ho chi minh city! Devo ammettere che non ha esercitato su di me lo stesso fascino di Hanoi o di altre città visitate durante questo viaggio. Questo non vuol dire che non ci si piaciuta, e anzi siamo riusciti a scovare quartieri e indirizzi interessanti anche tra le caotiche strade di questa capitale in pieno sviluppo urbanistico. Tra le cose che consiglio di non perdere c’è sicuramente il quartiere cinese di Cho Lon nel District 5.  

CAN THO E DELTA DEL MEKONG

Ultima tappa del nostro viaggio prima di rientrare al nord per poi ripartire per l’Italia. Siamo andati a Can Tho appositamente con l’idea di visitare i mercati galleggianti del delta di Mekong, quel vastissimo labirinto di fiumi e isolette che occupa gran parte del sud del paese. Con una sveglia alle 4 del mattino abbiamo visitato il mercato galleggiante di Cai Rang con una piccola imbarcazione privata. Forse una delle esperienze più affascinanti di tutto il viaggio, che consigliamo vivamente a chi riesce a trovare tempo di esplorare il sud del paese.

Non vi ho voluto annoiare con una descrizione troppo dettagliata delle nostre tappe ma sto scrivendo post specifici da dedicare a quelle che sono state le parti più significative del nostro viaggio.

Se avete domande sull’itinerario non esitate a farle e sopratutto condividete anche i vostri itinerari o link che ritenete interessanti, e che vi sono stati utili per pianificare il vostro viaggio 🙂

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