Contraste milano

LA MIA ESPERIENZA AL RISTORANTE STELLATO DI MATIAS PERDOMO

La cucina del Contraste Milano, con all’interno lo chef stellato Matias Perdomo e la sua straordinaria brigata, si trova appena fuori dal centro di Milano, non lontano dalla zona Navigli. Un giardino “segreto”, ben nascosto tra i bar e i portoni dei condomini, riconoscibile solo grazie a una elegante targa in oro con incisa la parola “Contraste”.


Il locale: intimo e rilassante

Per entrare, come se si arrivasse a casa di un amico per un pranzo domenicale, si suona il campanello, e appena il cancello scatta ci si ritrova catapultati all’interno di un bellissimo cortile pieno di piante e fiori e con al centro un vialetto che conduce alla porta del ristorante.

Una volta entrata ad accoglierci è l’atmosfera calda e conviviale di un appartamento, con soffitti altissimi a cassettoni, un grande camino al centro della sala da pranzo e arredi di design dallo stile assolutamente minimalista. Unica eccezione la fanno i lampadari rosso fiammante appesi al soffitto che troneggiano su pochi ma elegantissimi tavoli rotondi ben distanziati.

I tavoli sono apparecchiati in modo elegante con solo tovaglia e tovaglioli beige e nessun altro elemento di disturbo od oggetto superfluo. Il cliente è al centro dell’attenzione e ha la possibilità concentrarsi sulle singole portate e sui sapori, gli odori e le sensazioni che queste gli daranno.

Una nota di merito speciale va sicuramente al servizio, che definirei attento, preciso, rispettoso ma anche amichevole. Da Contraste Milano, il personale in sala riesce a trovare un equilibrio perfetto tra servizio e attesa, creando una danza calcolata e cadenzata tra l’arrivo delle portate.


Il Menù: Degustazione da 7 portate

Antipasti

Passiamo alla cena. Ci sono varie tipologie di percorsi che si possono scegliere e noi abbiamo optato per il menù degustazione di sette portate con abbinato un percorso di degustazione di quattro vini selezionati in base alle portate dal sommelier.

Come prima portata, dopo il calice di benvenuto, ci vengono serviti gli amuse-bouche (una pietanza che viene consumata all’inizio del pasto e che precede gli antipasti) all’interno della famosissima “mistery- box” chiusa a chiave.

Il tris comprendeva: una straordinaria sarda in saor gelificata in una sfera alla menta, le creme brûlé di fichi e foie gras e la fragola di Tartare di fassona del Piemonte. Una portata spettacolare a dir poco, che ti cala subito nel gioco dell’illusione e ti accende la curiosità di proseguire con il menù.

A seguire ci viene servito un altro tris, questa volta di antipasti. Cipolla di Tropea caramellata, formaggio di capra e pane di segale, polipo con patate e una rosa di carciofo con il suo cuore e il suo brodo. Con queste portate vine pienamente confermato l’estro creativo e imprevedibile dello chef, che avevamo solo intuito grazie alla mistery- box. Una perfetta combinazione di consistenze e temperature che conducono a una vera e propria esplosione di sapori sul palato.

Si prosegue con altri due antipasti, composti questa volta da un freschissimo mosaico di ricciola con salsa di soia e wasabi e il PAZZESCO Sashimi di filetto di bue, foie gras e umeboshi (sicuramente uno dei miei piatti preferiti di tutto il pranzo).

Primi

Arriviamo quindi ai primi piatti. Per iniziare ci vengono serviti gli Gnocchi di patate, burro e salvia (il burro e la savia stanno dentro lo gnocco in forma liquida) e si prosegue con il famoso Donut alla bolognese, un altro inganno dello chef. Un ricordo di viaggio tradotto nel piatto con una ciambella che all’apparenza pare un Donut glassato “American stile” ma che in realtà è una lasagna alla bolognese composta da un ripieno di ragù avvolto nella pasta all’uovo e glassato con besciamella.

Secondi

Per quanto riguarda i secondi abbiamo assaggiato l’animella di vitello con lenticchie fritte, un piatto incredibile, dal sapore deciso e dalle consistenze estremamente contrastanti per la spugnosità dell’animella e la croccantézza delle lenticchie fritte. E per finire la Pluma di maiale iberico con ricci di mare e burrata. Altro piatto che mi è rimasto particolarmente impresso per il sapore, la cottura sublime della carne e il contrasto tra il gusto affumicato della griglia abbinato alla dolcezza della salsa a base di ricci di mare.

Dolci

Concludiamo con i dolci. Iniziando da Pulp Fiction (omaggio al fil di Tarantino ovviamente 🙂 ), un dolce a base di cocco, cioccolato e barbabietola servito su uno specchio e disposto in modo da ricalcare una sorta di scena del crimine con proiettili di coccolato e schizzi di sangue alla barbabietola. Come secondo dolce ci viene invece servita dal carrello una sofficissima torta di rose (tipico dolce lombardo) con una quenelle di gelato di miele vaniglia (ancora ci penso da tanto era buona).


Impressioni generali

Contraste Milano è uno di quei ristoranti che nessuna recensione, nessuna descrizione, nessun giudizio potrà mai raccontare realmente. Un luogo che ognuno di noi deve vivere e assaporare a modo proprio senza sentirsi influenzato da altri. Per conto mio io credo di poter affermare che Contraste Milano è stato un luogo che mi ha completamente rapita e stupita grazie anche alle illusioni e alle contrapposizioni forti che ho trovato dentro ogni piatto. Tutto sembra quello che alla fine non è, solo assaggiando si può capire di cosa realmente è composto il piatto, perché tutti gli altri sensi spesso vengono completamente ingannati. Una vera e propria esperienza culinaria e sensoriale a 360°.

Il menù degustazione viene visto dal risente come l’insieme di tutti i piatti più importanti, una sorta di viaggio alla scoperta dell’essenza del ristorante e di Matias Perdomo. In alternativa si può scegliere il menù Riflesso (undici portate), in cui osservare i virtuosismi dello chef. Ovviamente c’è anche l’opzione della scelta alla carta.  

Il conto

Noi abbiamo pranzato in questo ristornate per un’occasione speciale e ovviamente i prezzi, come in tutti i ristoranti stellati, sono quelli da occasione speciale. Il menu degustazione da 7 portate più la degustazione vini è costato 150 euro a persona una cifra decisamente importante ma che, personalmente, valeva assolutamente il livello della cena!

Le prenotazioni si possono effettuare direttamente attraverso il loro sito ufficiale di Contraste Milano. Insieme al personale potrete scegliere la combinazione di menù, giorno e orari che più si adatta alle vostre esigenze e anche alle vostre possibilità.

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