Trattoria da Crak Padova cucina vegetale
C’è un certo tipo di energia che appartiene solo ad alcuni luoghi: la percepisci appena varchi la porta, prima ancora di sederti a tavola. La Trattoria da Crak, nel cuore di Padova, è proprio uno di questi. Nascosta in Via Rolando da Piazzola, tra vicoli e palazzi storici, ha aperto nel 2024, ma sprigiona già un calore autentico e quell’atmosfera un po’ segreta, un po’ da vecchia trattoria di paese, che ti fa venir voglia di fermarti a chiacchierare tutta la sera.

Un’idea nuova di “trattoria”
Il nome tradisce le origini: nasce dall’incontro tra la passione gastronomica di Nicola Cogo e la filosofia del celebre birrificio Crak Brewery, che a Padova è ormai una piccola istituzione. Ma non aspettatevi la classica trattoria padovana: qui si gioca su un terreno completamente diverso con una proposta di cucina vegetale al 100% che riesce comunque a mantenere un legame profondo con gusto e tradizioni.


È un luogo dove tradizione e innovazione convivono davvero. I piatti sanno “di casa”, ma parlano un linguaggio nuovo: quello di chi ha voglia di riscoprire il piacere di mangiare bene, in modo consapevole, ma senza privarsi di nulla.
Scopri anche:
Lo chef e la sua scommessa
Dietro ai fornelli c’è Nicola Cogo, chef con alle spalle anni di esperienza nel fine dining. Ha scelto di lasciare la rigidità dell’alta cucina per portare la sua esperienza nell’atmosfera rilassata di una trattoria.




La sua idea è semplice e audace, e si basa sul concetto che la cucina vegetale può essere goduriosa, piena e confortante. Per Cogo, lavorare con il vegetale significa “alzare l’asticella” e al contempo “abbassare l’aspettativa” del cliente. Nel menù – relativamente corto e caratterizzato da un’alta rotazione dettata da una rigorosissima stagionalità – si trovano piatti che fanno sorridere già dalla descrizione.
Tra i simboli del locale c’è la famosa “trippa” vegetale, che è un gioco di “dico non dico” capace di innescare la conversazione al tavolo, e la tartare vegetale dedicata allo chef Adriano Cesaro. Un esempio della creatività in cucina sono i Tortelli in tocio ripieni di verza che viene fermentata per almeno 40 giorni nelle botti della birra Mansueto, o ancora, l’uso inaspettato del tartufo in ogni stagione. Trovano spazio anche materie prime super-stagionali e freschissime, come le spugnole o i bruscandoli, ordinati direttamente dai produttori di fiducia e disponibili per pochissimi giorni.
L’atmosfera
La Trattoria da Crak sorge all’interno di un palazzo storico in una vietta caratteristica del centro. L’arredo è stato rinfrescato, ma non stravolto, mantenendo il fascino delle mura che trasudano ristorazione decennale. Si respira accoglienza vera, un’anima calda e contemporanea che non risulta mai impostata.





Il servizio segue la stessa filosofia: cordiale, appassionato, mai invadente. Il co-proprietario Davide, spesso citato nelle recensioni, ha la leggerezza di chi sa mettere tutti a proprio agio — un vero oste moderno, attento e sorridente.
Da bere: birre Crak e vini naturali
Qui la bevanda è parte integrante dell’esperienza. La selezione di birre Crak è, come ci si può aspettare, completa: oltre alle birre artigianali di punta, si trovano le ricercate birre acide e l’iconica Mansueto in diverse annate.



Ma l’offerta è completa anche per gli amanti del vino, con una proposta di etichette provenienti dalle tenute di proprietà Crak (da provare il loro Porsecco Brut Nature) e una curatissima selezione di vini prettamente naturali costruita grazie alla collaborazione e amicizia con l’Enoteca Severino.
Piatti che restano in mente
Ogni volta che qualcuno mi chiede “ma davvero si mangia così bene, anche senza carne?”, mi viene da sorridere. Perché sì, qui si mangia davvero bene, punto.
I sapori sono pieni, avvolgenti, a tratti sorprendenti. La trippa vegetale è forse il piatto simbolo: ricorda la convivialità della trattoria di una volta, ma con un twist che spiazza. Il ragù bianco e la tartare meritano un assaggio almeno una volta. E se avete ancora spazio, i dolci seguono la stessa logica: comfort food vegetale fatto con testa e cuore.








Le porzioni sono giuste (qualcuno le definisce persino generose), e il consiglio più comune è ordinare due o tre piatti a testa per godersi il percorso completo.
Le note meno dolci
Come ogni posto che funziona, anche qui ci sono alcuni aspetti da tenere a mente.
La prenotazione è praticamente obbligatoria, e il sistema richiede l’inserimento dei dati della carta come garanzia — cosa che non a tutti piace, anche se è ormai prassi in locali di questo livello.
I prezzi sono leggermente sopra la media di una trattoria tradizionale, ma coerenti con la qualità e il lavoro che c’è dietro. È più un luogo da serata speciale che da “ci vediamo a pranzo al volo”.
E infine, il parcheggio nel centro di Padova non è la parte più facile dell’esperienza — meglio arrivare con un po’ di anticipo o affidarsi ai mezzi.
Perché vale la pena andarci
La Trattoria da Crak è una boccata d’aria nuova in una città che ama la buona tavola. È un posto dove il vegetale diventa piacere puro, e dove si sente la mano di chi crede davvero in quello che fa.
Che siate vegani convinti, curiosi o semplicemente in cerca di qualcosa di diverso, qui c’è un modo nuovo di intendere la cucina padovana, senza compromessi e senza dogmi.
È difficile uscire da Crak senza un sorriso. E forse è proprio questo il suo segreto: farti sentire, anche solo per un paio d’ore, nel posto giusto.
Scopri tutti gli altri ristoranti consigliati sul blog!
Trattoria da Crak Padova cucina vegetale
📍Dove: Via Rolando da Piazzola, 23, 35139 Padova PD
🌍Web: https://www.crakbrewery.com/trattoria-da-crak/
📱Social: trattoriadacrak
Be First to Comment